Formazione professionale: normata e non normata e differenze.

07/03/2019

Formazione professionale: normata e non normata e differenze.


E' ormai chiaro a tutti che la competenza per legiferare in materia di formazione professionale sia delle Regioni. Ma occorre evidenziare che la formazione professionale relativa ad alcune qualifiche  professionali può essere "normata" oppure "non normata" e la differenza tra le due è tanto marcata che merita di essere esplicitata in dettaglio.

Leggasi in proposito l'intervento del relatore, Senatore Francesco Palermo in discussione DDL Senato n° 320 Di Biagio (Disciplina delle attività subacquee e iperbariche) in Commissione Permanente Affari Costituzionali del Senato a pag. 111 ("....occorre a suo avviso sopprimere la lettera d), in quanto la materia della formazione e della qualificazione professionale, rientrando nella competenza generale residuale delle Regioni, non può essere oggetto di intervento normativo da parte dello Stato.....")

http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/FascicoloSchedeDDL/ebook/40115.pdf 


Formazione normata: attività professionali regolamentate, il cui esercizio viene stabilito da una normativa nazionale e/o regionale e/o rispetto a cui sono definiti, attraverso specifica normativa, gli standard formativi.
Rientrano nella formazione normate i profili relativi alle qualifiche professionali (aggiornamento del Repertorio delle qualificazioni della Regione siciliana), di: 
a) “inshore diver”
b) “top up offshore air diver”
c) “altofondalista offshore sat diver”


Formazione non normata: standard che guardano a professioni e ad attività professionali il cui esercizio non è subordinato al possesso di uno specifico titolo di studio o alla frequenza di specifici percorsi di formazione.

Rientra nella formazione non normata la qualifica professione di OTS (Operatore Tecnico Subacqueo) e difatti ciascuna regione può legittimamente prevedere percorsi formativi differenti come effettivamente accade oggi per i corsi OTS.
 

 

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