Corsi OTS per Acquacoltura e OTS per Riserve Marine

23/06/2017

Corsi OTS per Acquacoltura e OTS per Riserve Marine


CORSI OTS PER ACQUACOLTURA E OTS PER RISERVE MARINE

Ho fatto un corso e nel mio attestato è scritto "OTS per l'Acquacoltura" o "OTS per le Riserve Marine". Posso iscrivermi al Repertorio Telematico presso l'Assessorato al Lavoro della Regione Sicilia?


di Manos Kouvakis



Il corso per OTS, come descrive l'articolo 1 e l'articolo 2 del DM 13.01.1979, che ha creato il registro sommozzatori in servizio locale, presso le varie Capitanerie di Porto in Italia, prevede un corso, quello da OTS, spendibile SOLO all'interno delle aree portuali, mentre il Repertorio Telematico previsto dalla L.R. 07/2016 prevede la formazione degli operatori fino ai - 30 metri, - 50 metri e oltre i - 50 metri, fuori dall'ambito portuale.


Un attestato da OTS con la descrizione di "OTS per l'Acquacoltura" o "OTS per le Riserve Marine" è certamente valido per gli impianti di Acquacoltura realizzati all'interno dei porti (vedi porto di Licata) e ad un eventuale Riserva Marina realizzata all'interno di una area portuale, specialmente se questi attestati fanno riferimento al DM.13.01.1979.


Se invece l'attestato da "OTS per l'Aquacoltura" o "OTS per le Riserve Marine"  prevede una spendibilità fuori dai porti, allora o è equivalente a quanto occorre per l'iscrizione ad uno dei livelli nel Repertorio Telematico della Regione Sicilia, prevista dalla L.R. 07/2016 per i livelli di INSHORE  o OFFSHORE, (quindi è conforme a quanto previsto dall'articolo 3.2 della LR 07/2016, sui tempi di immersione e di fondo previsti dalla legge, riscontrabili sul LOGBOOK individuale), quindi è possibile l'iscrizione al relativo livello previsto dalla legge, oppure se tale dicitura non è convalidata dalla documentazione a supporto, semplicemente indica il FALSO. 


In quest'ultimo caso, esiste un'evidente incompatibilità fra quanto riportato sull'attestato e la Legge 07/2016 della Regione Sicilia, e non può essere sbagliata la Legge.


In questo caso, si consiglia di chiedere spiegazioni alla scuola che lo ha emesso o rivolgersi ad un legale.