LA SUBACQUEA INDUSTRIALE E LA QUESTIONE DEGLI STANDARD PER I PROFESSIONISTI DEL SETTORE

05/04/2012

LA SUBACQUEA INDUSTRIALE E LA QUESTIONE DEGLI STANDARD PER I PROFESSIONISTI DEL SETTORE


Il settore della subacquea industriale, sia dal lato aziendale sia da quello degli Operatori Tecnici Subacquei, richiede standard formativi e livelli di sicurezza elevati, in linea con le innovazioni tecnologiche. La questione del riconoscimento delle qualifiche professionali su scala internazionale da parte delle aziende che cercano operatori del settore è comune sia alle scuole di formazione sia alle aziende. 
Il nodo è che gli standard dei corsi per OTS (Operatori Tecnici Subacquei) e in genere per la molteplicità di figure specialistiche della subacquea industriale, variano da stato a stato: per la tipologia dei programmi, per la durata dei corsi e in riferimento alle normative nazionali. 
La tipologia degli standard da utilizzare e la loro qualità è un tema sia internazionale sia nazionale, come ad esempio, di recente, in Australia, dove la Safe Work Australia - ente per la gestione delle questioni relative alla sicurezza sul lavoro - ha presentato un progetto di modifica della normativa nazionale del settore della subacquea industriale. Il progetto è stato però criticato, anche dalla Australian Diver Accreditation Scheme - ente statale per la certificazione nella subacquea - poiché considerato poco dettagliato in vari ambiti: dai parametri sulle procedure di decompressione, alle attrezzature mediche di primo soccorso; dalle immersioni in acque inquinate alla qualifica di supervisore. 
L'esigenza di trovare un protocollo comune tra formazione e lavoro, fra i centri di formazione e le aziende di progettazione subacquea che operano nel settore dei lavori subacquei, sia in ambito offshore che inshore, è un tema che gia nel 2004 è stato esaminato da IDSA (International Diving Schools Association) e IMCA (International Marine Contractors Association), ovvero dall'associazione delle scuole e da quella delle aziende. Il CEDIFOP riprendendo l'iniziativa, ha portato avanti una serie di proposte che attualmente sono sotto esame, sicuramente tema delle news dei prossimi mesi, come per esempo la proposta per le scuole "Full Member" IDSA di una verifica triennale, condotta da una delegazione IDSA/IMCA, ed altro.
La adesione a IMCA è aperta alle aziende attive nell'industria di progettazione subacquea, marittima e offshore. IMCA nasce nel 1995, con 100 aderenti, dalla unione tra AODC - Association of Offshore Diving Contractors (fondata nel 1972) e DPVOA - Dynamically Positioned Vessel Owners Association (fondata nel 1990). A settembre 2010 IMCA conta più di 700 aziende aderenti. IDSA è stata fondata nel 1978 per associare a livello internazionale i centri di formazione che svolgono corsi per Operatori della Subacquea Industriale e stabilire standard nell'addestramento dei subacquei, in modo da migliorare in modo costante la qualità dei professionisti del settore ed aumentarne le opportunità di lavoro. 
Il CEDIFOP è da ottobre 2009 "Full Member" IDSA. Lo status di "Full Member" è il più alto previsto da IDSA per i centri di formazione e lo si raggiunge dopo un audit, durante il quale il centro deve dimostrare che il suo intero sistema formativo - didattico, organizzativo, tecnico - è in linea con gli standard previsti da IDSA. 
Nel corso per OTS di febbraio-maggio 2011, come già in altre occasioni, il CEDIFOP ha organizzato esercitazioni che, oltre a rappresentare una verifica di quanto appreso dagli allievi in fase teorica, hanno un carattere di utilità. Come nel caso della esercitazione di recupero di un parabordo nel porto di Palermo, il 13 aprile 2011. Di questa esercitazione è presente anche un video, con link dalla home page (www.cedifop.it). Oltre ai corsi per OTS, il CEDIFOP, dopo la piena adesione a IDSA, ha iniziato a svolgere vari corsi di specializzazione tra cui, da gennaio 2011, quelli per Diver Medic, riconosciuti da IMCA.